Enter

Entrada

Entrée

Eingibt


27-02-2008

CITTA' GIARDINO

NEL QUARTIERE

LA STORIA

INFO MUNICIPIO IV

SERVIZI SUL SITO

Chi Siamo
Linkiamoci
Link Amici
Contatti

 

Viterbo, la "Città dei Papi"



Le origini di Viterbo



La fase iniziale - Il primo documento delle vicende del territorio, è riscontrabile in un antico «pagus», eretto sull'altura nei pressi della Cattedrale (come dimostrano frammenti di mura etrusche ancora evidenti) e preso dai Romani quasi certamente all'inizio del IV secolo a.C. quando Fabio Rulliano occupò le terre dell'Etruria cimina.

La dominazione romana - Cospicue rovine di sontuose costruzioni romane, sparse nell'area delle terme (vicino alle quali si snodava l'originario itinerario della via Cassia), comprovano la bellezza e la rilevanza che il Municipio significò soprattutto quando nella Capitale regnava l'imperatore Augusto, e Roma sfoggiava tutta la sua opulenza.

Il Potentato longobardo - Nel sec. VIII, Desiderio, rivaleggiando con il Pontefice Adriano I, prese molti borghi della campagna viterbese e, attrezzando a difesa il predetto «pagus» (ormai abbandonato ma ancora esistente sul poggio della Cattedrale), principiò una stabile epoca di governo longobardo il cui influsso si espresse significativamente nella forma dei campanili delle chiese di Santa Maria della Cella e di San Sisto, e nel chiostro di Santa Maria Nuova.

Agli albori del Secondo Millennio - Tra l'XI ed il XII secolo, dopo l'aggregazione in una sola roccaforte delle «contrade» disseminate nelle vicinanze, Viterbo si organizzò in Comune indipendente e forte: nel 1145, accolse per la prima volta un Capo della Chiesa (Eugenio III); nel 1164 Federico Barbarossa le attribuì la qualifica di Città; quindi, nel 1172, a seguito della capitolazione della limitrofa Fèrento, assunse ancor più importanza; e infine, nel 1192, Celestino III  la promosse sede episcopale.

Il "secolo d'oro" - In virtù della sua ubicazione geografica cruciale che ne faceva l’«anticamera» di Roma, nel XIII secolo Viterbo assurse a territorio di rilevante importanza, riuscendo ad agire con destrezza tra papato ed impero, e tenendo ora per un partito ora per l'altro. Poi, svincolatasi inderogabilmente dalla sottomissione a Federico II, grazie all’audacia del Card. Raniero Capocci e alla religiosità di Rosa (la ragazza morta diciottenne nel 1251 e molto amata dai viterbesi che, mossi da un senso di pietà, il 3 settembre di ogni anno commemorano i momenti più alti della sua vita con il consueto trasporto della «Macchina di Santa Rosa»), la sua autorevolezza politica si attenuò, liberando al contempo un forte impulso alla magnificenza ed al fascino della cittadina. Nella seconda metà del ‘200, il Capoluogo si impreziosì, infatti, di chiese, case signorili (le quali, vennero equipaggiate con le caratteristiche scale esterne dette

Vai a pag.2

Pasticceria Gelateria Sibillano
 ALTRE RUBRICHE

In giro per la città

Una gita a...

Un filo di buonumore

Compro & Vendo

FotoAlbum

Trasporti

Stradario

La vostra e-mail

Newsletter

Ringraziamenti

Fatti un sito

 DOWNLOAD & UTILITY

Codice Fiscale

Agenzia delle Entrate

Borsa

C.A.P.

Quotidiani e Riviste

Gazzetta Ufficiale

Ferrovie dello Stato

Cotral

Traduttore online

Lavorare in Rete

Codacons

Enel

Acea

Pagine Gialle

 TEMPO LIBERO

Estrazioni del Lotto

Software

Sfondi per tutti

Consulenza culinaria

Televisione

Radio

Musica

Oroscopo

Viaggiare

METEO A MONTESACRO

Guestbook

Mailing List

Credits

Preferiti

Forum

Torna sù
Vai giù