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Le origini di
Montecelio
A 29 km. a nord-est di Roma, a 389 m.
s.l.m., appare Montecelio: con il suo centro storico
praticamente intatto, "rappresenta" un borgo a
tutt'oggi lontano dai consolidati flussi turistici richiamati
dai "colossi" di Roma e Tivoli, e per questa ragione
degno di essere rivalutato. In questa pagina, per l’appunto,
cercheremo di dare un'idea di quello che si può ammirare.
Qui, in un'importante città latina,
Corniculum, sede a cominciare dal principio del secondo
millennio a.C. di un villaggio, nacque il sesto re di Roma,
Servio Tullio (VI sec. a.C.).
La genesi della collettività di
Montecelio, tuttavia, si debbono individuare precisamente a
circa mille anni fa, quando vi fu innalzato uno dei più
famosi castelli della Sabina, ed esattamente il "Castrum
Monticellorum".
Le case,
le
chiese, la bellissima
Villa Comunale ed il Palazzo Cesi,
tutte costruzioni coperte da tetti a doppio spiovente, si
ammassano sulle pendici della montagna dominata dai ruderi
della
Rocca medioevale.
Lungo le strade, generose di visuali e di stimolanti
complessi, si "respira" la presenza di gente
"verace", siffatta da secoli di vicende collettive e
fiera delle sue usanze. La memoria del proprio passato, il
dialetto e le feste sono messi in luce da un gran numero di
associazioni che partecipano ad animare la cultura locale:
Montecelio (3800 ab.) è infatti il fulcro generatore del
Comune di "Guidonia-Montecelio", istituito nel 1937 e
popolato al presente da circa 80.000 residenti, dislocati in
diversi centri quali Villalba, Villanova, Setteville e
Albuccione, e giunti dall'Italia intera attirati nella zona
dall'estensione di Roma.
Così facendo il comune è diventato il
secondo per popolazione dell’intero Lazio. Nel corso della
prima guerra mondiale, il Regio Ministero della Difesa
espropriò una porzione delle pianure di Montecelio in località
"Le Prata", adagiati al versante sud dei Monti Cornicolani,
per costruire un modesto campo d'aviazione militare per la
preparazione degli allievi piloti. Il moderno aeroporto di
Montecelio fu quindi "dedicato", nel 1916, al
Tenente Colonnello Barbieri, ucciso in battaglia il 18
febbraio dello stesso anno. L'aeroporto, si guadagnò, con il
passare del tempo, sempre maggiore importanza grazie alla
creazione del Centro Sperimentale per la navigazione aerea.
Per quanto
riguarda le manifestazioni folcloristiche, Montecelio
è ricco di attrazioni, che si possono gustare con più calma
facendo affidamento delle
strutture ricettive presenti sul territorio. Il primo sabato
e domenica di settembre, si svolge la Sagra delle "pinciarelle",
piatto tipico tradizionale; a Natale, invece, il paese è
destinazione obbligata per assaggiare il tipico "pangiallo",
un dolce a base di frutta secca e miele, e per ammirare i
molti presepi realizzati dagli artigiani locali, dislocati
lungo le originali viuzze della zona medioevale. Le Festività
natalizie si concludono con l’altrettanto tradizionale
"calata", dal campanile della Chiesa di San Giovanni,
della Befana.
Come arrivare a Montecelio
- partendo da Roma, ci sono tre
possibilità: in auto privata, oppure servendosi dei
mezzi pubblici: in
corriera (CO.TRAL.), e servendosi delle Ferrovie dello Stato.
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